LO SCENARIO
Nel mondo la fame e la malnutrizione sono in continuo aumento.
Nel 2010 si stima che un miliardo di esseri umani vivono in una situazione di insicurezza alimentare, un fenomeno che nuoce allo sviluppo umano, alla stabilità sociale e politica, e ai progressi registrati nella realizzazione degli Obiettivi del Millennio (MDGs).
Molti paesi, tra cui i cosiddetti "Stati fragili", non riescono a raggiungere il primo Obiettivo, ovvero ridurre l'estrema povertà e la fame.
L'impennata drammatica dei prezzi delle derrate alimentari sui mercati mondiali negli ultimi anni rischia di compromettere ogni sforzo per consentire a centinaia di milioni di persone di accedere a un bene essenziale: il cibo.
In questa eccessiva volatilità dei prezzi fatta di improvvise impennate, è ormai riconosciuto da molti studi il ruolo della speculazione finanziaria legata ai titoli derivati, che "derivano" cioè il loro rendimento dall'andamento dei prezzi dei prodotti agricoli sui mercati internazionali.
Leggi di mercato immaginate per rendere efficienti gli scambi tra produttori e consumatori, con l'interazione attiva degli intermediari commerciali, vengono falsate dall'entrata in gioco di operatori che non hanno alcun interesse reale ad acquistare o vendere grano, soia o riso, ma mirano solo a ottenere un rendimento finanziario elevato in tempi brevi.




